Quinta città italiana per popolazione adagiata sulla pianura della conca d’oro, fondata dai fenici ha una storia millenaria e possiede un notevole patrimonio artistico ed architettonico che ci riporta alle guerre puniche, al periodo arabo e normanno ed agli stili liberty e barocco. Ampio il porto, belle passeggiate nelle vivaci strade guardando in alto per notare gli stili architettonici e fermandoci di tanto in tanto per un gustoso gelato o sedersi su una panchina di un parco per osservare i monumenti arabi, normanni o bizantini.

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Teatro Massimo

Il nostro itinerario parte da piazza Politeama dove ammiriamo il Teatro Politeama (fine 800), frontale ad Arco e forma sferica con colonnato e la statua di R. Settimo, di fronte il bel tempietto della musica (800), e scendendo per via R. Settimo, strada dello shopping come via Roma e in parte via Maqueda si giunge al Teatro Massimo (fine 800) in piazza verdi, il terzo teatro lirico d’Europa per dimensioni e di grande impatto. Girando dietro al teatro passando per porta Carini si giunge al “Mercato del Capo”, uno dei tanti, e alla chiesa dell’Immacolata Concezione e a quella di Sant’Agostino. Siamo in pieno centro storico, sfrecciano le carrozzelle. Proseguendo per viuzze arriviamo alla maestosa Cattedrale S. Vergine Maria Assunta (1200), anche moschea quando i saraceni invasero Palermo, ed ancora un brano del corano è su di una colonna all’entrata. All’interno pregevoli opere di maestri siciliani, la cappella di Santa Rosalia con le sue reliquie e le tombe reali (Federico II ed altre), la meridiana a pavimento.

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Cattedrale

Usciamo, e vediamo Porta Nuova e il Palazzo dei Normanni, sede della Regione. Cerchiamo l’entrata, e visitiamo ciò che non si può trascurare a Palermo: la ”Cappella Palatina” , piccola chiesa, una delle più belle al mondo, scrigno delle meraviglie, grande espressione di arte bizantina (1143): mosaici, marmi intarsi: meravigliosa. Uscendo passiamo per San Giovanni degli Eremiti (arabo-normanna) e dalla Casa Professa o chiesa del Gesù, da poco restaurata. Alle spalle abbiamo lasciato il convento dei cappuccini nelle cui Catacombe vi sono 8000 corpi mummificati. Da lì proseguiamo entrando in Ballarò, rimasto il maggior mercato della città. Banchi con incredibile frutta e verdura a bassissimi prezzi, stessa cosa per pesce ed altri cibi. Un venditore all’angolo prepara panini con le panelle (pasta di ceci). In zona piccole trattorie: molto caratteristico. In questa zona del centro storico bei palazzi si alternano a rovine di palazzi fatiscenti. Da qui si può rientrare verso i 4 Canti, piazzetta del 1600 con 4 angoli smussati ed occupati da edifici barocchi con statue: all’epoca vero centro di Palermo dove si svolgevano sia grandi feste pubbliche sia pene capitali.

San Giovanni degli Eremiti

San Giovanni degli Eremiti

Scendiamo per via Vittorio Emanuele, ci perdiamo nella Kalsa (vecchia zona Araba, dove sono nati Falcone e Borsellino), poi vediamo la chiesa di Santa Teresa, la Porta dei Greci, Santa Maria dello Spasimo, quindi visitiamo la Chiesa della Magione, arriviamo in Piazza San Francesco d’Assisi dove c’è l’oratorio di San Lorenzo con stucchi del Serpotta. Nel frattempo avevamo oltrepassato l’orto botanico e raggiunta Villa Giulia, ci siamo distesi su una delle lunghe panchine del suo bel giardino profumato con gli aranci in fiore. Carino anche il parco presso piazza Marina, con enormi alberi di Ficus Magnolidea. Una panchina ci aspetta anche nei pressi del porticciolo della Cala, dove sono ormeggiate centinaia di barche.

Risaliamo verso il centro attraversando il vecchio mercato della Vucciria (celebre il quadro di Guttuso). Sbuchiamo nella piazzetta della bella chiesa di San Domenico con tanto di chiostro, e giriamo ancora per via Roma, giungendo a piazza dell’Olivella con la chiesa di S.Ignazio e l’oratorio di S.Cita; In via Bara dell’Olivella varie piccole trattorie. Per via Maqueda ripassando dai 4 canti entriamo in piazza Pretoria con la grandiosa fontana del Camilliani con tante statue e gli edifici del Palazzo pretorio (municipio) e la chiesa di S.Caterina: scenografica. Questa zona è da non perdere, vi sono inoltre in piazza Bellini la chiesetta di San Cataldo con tre cupole rosse (araba) e adiacente la Martorana con campanile quadrato ad arcate.

Mondello bay - Sicilia - Italy

Mondello

Mondello e Monte Pellegrino

Da piazza Politeama, si prende l’autobus e in pochi minuti si arriva a Mondello, appena si scorge il mare. Siamo a pochi chilometri da Palermo. Camminiamo per la spiaggia una decina di minuti, sul lungomare solito mercatino e giungiamo al piccolo porticciolo dove partono i pescatori; vediamo la cattedrale (non grande) e la torre del Fico d’India, dall’altra parte del golfo l’antico stabilimento balneare su palafitte. Ci sovrasta il Monte Pellegrino (dove altro luogo da visitare è il santuario, scavato in una grotta, di Santa Rosalia, patrona di Palermo). La sabbia è bianca e il mare limpidissimo. È il rifugio balneare dei palermitani a fine settimana e durante l’estate.

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Monreale – interno del Duomo


Monreale 

La città si trova sulle pendici del monte Caputo, a 310 m. sul livello del mare, e domina quelli che una volta erano gli splendidi agrumeti della Conca d’Oro e la città di Palermo, dalla quale dista pochissimi chilometri e da cui è facilmente raggiungibile mediante i normali autobus di linea.
Monreale è famosa nel mondo per la sua splendida Cattedrale. La chiesa è l’esempio più importante dell’architettura normanna in Sicilia: al gusto nordico si affiancarono qui elementi classici, tradotti ed interpretati dalle maestranze arabe e bizantine che ancora abitavano l’isola al tempo della costruzione e che lavorarono assiduamente al manufatto (mirabile esempio dunque di sincretismo religioso-architettonico). Straordinario l’interno, interamente ricoperto di mosaici prevalentemente a fondo oro.

 

Informazioni, guide e mappe

A questo indirizzo trovate il portale turistico del Comune di Palermo, ricco di novità e informazioni utili.

A questo indirizzo si possono trovare guide e mappe turistiche di Palermo e dintorni, a cura della Provincia di Palermo.

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